Orario S. Messe
30 ottobre 2017
05/11/2017
6 novembre 2017

La famiglia: buona notizia di Dio e gioia per il mondo

Lettera pastorale del Vescovo Giuseppe  per l’anno 2017-2018

 

Carissime sorelle e fratelli in Cristo,

ci stiamo preparando a vivere nei prossimi tre anni la Visita Pastorale. È Gesù che attraverso il ministero del Vescovo desidera entrare nelle nostre case e nelle nostre comunità per ravvivare le energie di tutti gli operatori pastorali, per incoraggiali nel cammino, consolarli nelle difficoltà e per sostenere l’opera di testimonianza e di annuncio del vangelo (cfr. Direttorio dei Vescovi n. 220).

 

  1. La Visita Pastorale si inserisce nel cammino che la nostra Chiesa diocesana e le nostre comunità parrocchiali e unità pastorali stanno compiendo in questi anni, desiderose di testimoniare a tutti la bellezza e la gioia di aver incontrato Gesù Cristo, luce e salvezza dell’umanità. Sono convinto che la Visita Pastorale non interrompa il cammino annuale; anzi sarà un’occasione propizia per tutti per rafforzarci nella fede e riprendere con più entusiasmo la vita cristiana. In quest’anno pastorale 2017-2018 saranno coinvolte direttamente nella Visita Pastorale le parrocchie e le unità pastorali della Forania di Pordenone.

 

  1. Il Consiglio Presbiterale e il Consiglio Pastorale Diocesano hanno deciso che gli interlocutori privilegiati della Visita Pastorale – le famiglie, i poveri e i giovani – orientino concretamente il cammino pastorale della nostra Chiesa dioce­sana, delle Parrocchie e delle Unità Pastorali, nei prossimi tre anni. Il tema che guiderà la riflessione, il cammino e le attività pastorali dell’anno 2017-2018 sarà

La famiglia:

buona notizia di Dio e gioia per il mondo.

 

  1. Contemplando l’icona dell’incontro di Gesù con Zaccheo che ci accompagnerà nel cammino pastorale dei prossimi anni, vi invito a soffermarvi quest’anno, in modo particolare, alla richiesta che Gesù fa a Zaccheo: “Oggi devo fermarmi a casa tua” (Luca 19,5). Gesù desidera incontrarci nello spazio più caro che abbiamo, nel nostro mondo, senza porre nessuna condizione o limite. Gli sta a cuore entrare nella nostra casa, sedere a mensa con noi e mangiare alla nostra tavola. Essa è il luogo dell’amicizia, dove si costruiscono e si rinsaldano i legami e dove si crea la fraternità e la comunione. Questa intenzione ci apre alla dimensione familiare e alla centralità della famiglia nel cammino pastorale delle nostre comunità. Le famiglie sono chiamate a vivere l’intimità della casa, non come chiusura, come una barriera nei confronti della società e del mondo, ma come cuore pulsante che genera relazioni, crea solidarietà ed educa alla responsabilità.

 

  1. Desideriamo in quest’anno pastorale riproporre con entusiasmo e con passione il progetto di Dio sulla famiglia, evidenziandone la centralità in ordine alla missione della Chiesa e all’edificazione della comunità cristiana. Vogliamo riflettere sul Vangelo della famiglia e annunciarlo e sostenerlo con particolare attenzione e generosità, accompagnando le famiglie perché lo possano vivere. È necessario maturare sempre di più una fede generativa, che nasce dalla capacità di uscire da sé per mettersi in relazione con gli altri, prendendosi cura dell’altro e delle sue difficoltà. Ponendo al centro, in quest’anno pastorale, il tema della famiglia, desideriamo anche ricordare il compito capitale della comunità cristiana che è quello di generare alla fede, avendo a cuore prima di tutto le persone e cercando di raggiungerle nelle varie dimensione della vita, a partire dagli affetti. Dio, quando si è comunicato a noi, ha generato la possibilità di una vita nuova e definitiva, riuscita e gioiosa: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito” (Giovanni 3,16).