LOTTERIA SANT’AGOSTINO 2015
8 Novembre 2015
14 Novembre 2015

RIFLESSIONI

«Una volta, un monaco mentre era in viaggio trovò una pietra preziosa e la prese con sé.

Un giorno incontra un viaggiatore e, quando aprì la borsa per condividere con lui le sue provviste,

il viaggiatore vide la pietra e gliela chiese.

Il monaco gliela diede immediatamente.

Il viaggiatore partì, pieno di gioia per l’inaspettato dono della pietra preziosa che sarebbe stata sufficiente a garantirgli il benessere e la sicurezza per il resto della vita.

Ma pochi giorni dopo tornò indietro alla ricerca del monaco e, trovatolo, gli restituì la pietra dicendogli: “ora dammi qualcosa di più prezioso di questa pietra, qualcosa di pari valore.

Dammi ciò che ti ha reso capace di donarmela”»

(Anthony de Mello).

Se aspettiamo di essere ricchi, prima di diventare donatori, moriremo nell’indigenza. Spalanchi la sua povertà sulla miseria dei fratelli e sarà la ricchezza vicendevole, fatta di gioia e di speranza immortale.

La discrezione, oltre che accondiscendenza alle disposizioni naturali, è un dono dello Spirito santo, da chiedersi con insistenza in luogo di quello zelo che, straripando, fiacca e guasta invece di aiutare e di edificare. Il Signore si accontenta di poco perché conosce le forze di ognuno. (Primo Mazzolari)

Vi sono alcuni che danno poco del molto che hanno, e per essere ricambiati, e questo desiderio segreto avvelena il loro dono. Vi sono altri che hanno poco e lo danno tutto. Essi credono nella vita e nella sua generosità, e le loro mani non sono mai vuote.

C’è chi dà con gioia, e questa gioia è la sua ricompensa.

C’è chi dà con rimpianto, e questo rimpianto lo rattrista.

E c’è chi dà senza provare né rimpianto né gioia, inconsapevole della propria virtù; costoro sono come il mirto laggiù nella valle, che sparge nell’aria il suo profumo. Attraverso le loro mani Dio parla, e attraverso i loro occhi sorride alla terra.

È bene dare se ci chiedono, ma è meglio capire quando non ci chiedono nulla; e per chi è generoso, cercare chi riceverà il dono è una gioia più grande del dono stesso.

Che cosa vorresti mai trattenere? Tutto quanto possiedi sarà dato un giorno. Per questo dà oggi, perché la stagione dei doni sia tua e non dei tuoi eredi.

Si dice spesso: «Vorrei dare, ma soltanto a quelli che lo meritano». Non fanno cosi le piante del tuo orto, né le greggi del tuo pascolo. Esse danno per vivere, perché tenere è morire. Senza dubbio colui che è degno di ricevere i suoi giorni e le sue notti, è degno di ricevere tutto da te.

E chi ha meritato di bere all’oceano della vita merita di dissetarsi al tuo ruscello. (Khalil Gibran, Il profeta)