dal 20 al 27 Febbraio 2021
21 Febbraio 2021
dal 21 Febbraio 2021
21 Febbraio 2021

21 Febbraio 2021

Dal vangelo secondo Marco   1,12-15

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Commento

Con una sobrietà più che essenziale l’evangelista Marco descrive le tentazioni di Gesù. Non si sofferma sui contenuti delle tentazioni, come in Matteo e Luca, ma si ferma solo sul fatto che fu tentato. Importanti invece sono le circostanze elencate in cinque elementi. Il primo è che Gesù è sospinto dallo Spirito. Il maestro di Nazaret è uno che si mostra docile e pronto ad ogni sollecitazione dello Spirito Santo che è mistero di amore e di unione ed egli sottostà alla sua azione. La vita di Gesù, così come il suo ministero, potrebbero essere capita e accolta senza vedere in essa un’obbedienza allo Spirito di Dio. Un secondo elemento è il deserto. Non un qualunque luogo, ma in quel deserto dove Dio aveva condotto il popolo di Israele perché ricevesse la legge, la manna e le quaglie, e perché in quel luogo potesse essere messo alla prova con l’idolo del vitello d’oro. Il deserto è dunque luogo di verità e di dono. Di verità di ciò che si è: creature bisognose. Di dono: lì si esperimenta la provvidenza generosa del Signore onnipotente. Un terzo elemento è Satana al quale viene attribuita soprattutto questa attività di tentatore. Non è solo mettere alla prova, come fa Dio con il suo popolo, ma è un tentare. Satana è uno che crea le condizioni perché si cominci ad avere dubbi sulla bontà di Dio, sulla bontà dell’essere creatura. Egli instilla il dubbio sul fatto che Dio faccia bene le cose e che noi, che siamo sua opera, possiamo, in realtà, rivelarci solo un grande fallimento. Gesù è venuto proprio a dirci invece che la fiducia in Dio è una roccia sicura sulla quale si può edificare ogni costruzione. Dalle tentazioni non si può essere risparmiati, perché ci sono sempre, ma l’esempio e l’aiuto di Gesù ci insegnano a fidarci di Dio e non dei dubbi del tentatore. Un quarto elemento, descritto da Marco, è rappresentato da Gesù che sta con le fiere, come Adamo nel paradiso terrestre che era in armonia con tutto il creato. Chi ha fiducia in Dio trova l’armonia con tutte le cose del creato. Un ultimo elemento sono gli angeli che sono i messaggeri divini che servono Gesù. Creati per il bene degli uomini, gli angeli possono accostarsi a Gesù perché lui è il vero uomo che rimette le cose nel loro ordine. Alle tentazioni segue l’inizio del ministero di Gesù il quale annuncia che il Regno di Dio è vicino. I due episodi sono collegati: nessuno ha la forza e la convinzione di annunciare agli altri la potenza di Dio se prima non l’ha vissuta sulla propria vita. Nel deserto, quello fisico e quello spirituale, si impara, come è successo a Gesù, ad avere esperienza nella propria carne della forza con la quale Dio è capace di interviene nella vita delle persone. Una volta usciti dal deserto non si può che andare ad annunciare quel Regno che è gioia e pace per chiunque lo accoglie.