dal 29 Febbraio al 8 Marzo 2020

29 Febbraio 2020

dal 1 Marzo 2020

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dal 1 Marzo 2020

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1 Marzo 2020

VANGELO secondo Matteo (Mt 4,1-11)

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e qua- ranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una

pietra». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altis- simo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto». Allora il diavolo lo la- sciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

COMMENTO 

I tre momenti in cui Gesù viene tentato dal dia- volo rappresentano un episodio sintetico che si deve riferire a tutta la vita del maestro di Naza- ret. Non solo in questo frangente, cioè all’ini- zio della sua missione, egli viene tentato, ma in ogni fase della sua vita. Così egli mostra ai suoi discepoli che la tentazione è una prova co- stante e continua nella vita di ogni uomo. Non per nulla ci ha insegnato a pregare il Padre chie- dendogli di non farci entrare nella tentazione. Non ha detto che il Padre può evitarci la tenta- zione, che è sempre una prova, ma che, con la preghiera, possiamo non entrare nel meccani- smo perverso per cui ogni tipo di tentazione al- lontana da Dio e rovina la dignità dell’uomo. Il brano del vangelo, dopo un breve sommario che descrive il luogo e il tempo della tentazione

– cioè il deserto per quaranta giorni e quaranta notti – racconta tre tipi di prove subite da Gesù in ordine crescente: la prima riguardante i bi- sogni del corpo, la seconda circa la genuinità della propria fiducia in Dio e la terza sul potere che chiede di vendere la propria libertà per adorare colui che dà potere. In realtà è il potere stesso, in qualsiasi forma si presenti, che è ido- latra di sé, cioè si nutre di chi lo serve, ma non dà nulla. Chi vuole il potere sulle cose o sulle persone, si trova prigioniero di esso e fa quello che il potere comanda. Le tentazioni di Gesù riassumono tutte le dimensioni della vita umana: le proprie necessità fisiche, i bisogni spirituali che si fondano sulla fiducia tra per- sone, e il bisogno di afferrare Dio nell’illusione di poterlo possedere attraverso un idolo che sembra dare molto, ma in realtà chiede tutto. Più che soffermarci sulla natura delle tenta- zioni, merita mettere in rilievo le risposte di Gesù che iniziano sempre con la stessa frase: “Sta scritto”. Può sembrare banale, ma invece tale risposta ci mette di fronte all’animo di Gesù che resta sempre inchiodato alla parola di Dio. Gesù non accoglie le tentazioni e, soprat- tutto, non dialoga con esse, non si mette a di- scutere o a chiedere. In modo brusco e secco mette a tacere il diavolo rispondendo con la parola della Bibbia. Gesù ha chiara convinzione che la Parola di Dio è inizio della verità e di fronte ad essa ogni inganno e illusione svani- scono. Perciò Gesù si fa forte non della sua in- telligenza o della sua esperienza, ma si affida totalmente alle parole della Bibbia. Egli vince la tentazione, ogni tipo di tentazione, restando a quello che è scritto, non aggiungendo e non sottraendo nulla alla Scrittura. In essa vi è tutta la sapienza necessaria per imparare a vincere ogni tipo di menzogna. La Quaresima inizia sempre con questo brano della vita di Gesù per ricordarci che è nell’ascolto della Parola e nell’assimilazione della Sacra Scrittura che pos- siamo trarre forza per contrastare gli inganni e le seduzioni del male e del peccato.

Don Maurizio Girolami