La parola della settimana – Prima domenica di Quaresima – anno B
21 Febbraio 2015
SANTE MESSE SETTIMANALI (dal 22 febbraio all’1 marzo 2015)
21 Febbraio 2015

Quaresima: Né freddi, né caldi ma tiepidi…..

“All’angelo della Chiesa che è a Laodicèa scrivi: “Così parla l’Amen, il Testimone degno di fede e veritiero, il Principio della creazione di Dio. Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca… Io, tutti quelli che amo, li rimprovero e li educo. Sii dunque zelante e convertiti. Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me”.(Apocalisse 3,115-16. 19-20).
La Quaresima ci dà la possibilità di conoscere la nostra “temperatura”, cioè quanta sensibilità, interesse, passione abbiamo per la vita e per il Vangelo.
ESSERE TIEPIDI = davanti al Vangelo – Gesù Cristo
alcuni hanno detto:

1. “il tiepido altro non e’ che l’ignavo quello che non decide mai ma che si lascia portare dagli eventi che tutto gli sta bene”;

2. “se ci fermiamo un attimo, tiepidi lo siamo spesso e volentieri anche noi, quando non sappiamo testimoniare la nostra fede, quando ci nascondiamo dietro l’evidenza, quando dubitiamo dell’indubitabile,quando non vediamo la presenza viva e attiva di Dio nella nostra vita! Il Signore con questa frase direi piena di “amorevole” rimprovero, vuole indurci a pensare anche sulle nostre opere, sul nostro essere tiepidi, sulla nostra incapacità’ ad ardere nella fede.”

3. Papa Francesco dice:“Quando la Chiesa perde il coraggio, entra nella Chiesa l’atmosfera di tepore. I tiepidi, i cristiani tiepidi, senza coraggio… Quello fa tanto male alla Chiesa, perché il tepore ti porta dentro, incominciano i problemi fra noi; non abbiamo orizzonti, non abbiamo coraggio, né il coraggio della preghiera verso il cielo e neppure il coraggio di annunziare il Vangelo. Siamo tiepidi… E noi abbiamo il coraggio di immischiarci nelle nostre piccole cose, nelle nostre gelosie, nelle nostre invidie, nel carrierismo, nell’andare avanti egoisticamente… In tutte queste cose, ma questo non fa bene alla Chiesa: la Chiesa deve essere coraggiosa! Noi tutti dobbiamo essere coraggiosi nella preghiera, sfidando Gesù.”

4 .Essere tiepidi rende opaca la nostra identità” e ci fa cadere “nell’altro peccato, quello di cui Gesù parlava ai discepoli: ‘Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia’.L’ipocrisia è il “fare finta di” “io faccio finta di essere cristiano, ma non lo sono“, faccio alcune cose, quando ho voglia..

5. essere tiepidi, essere cristiani grigi , non è gradito a Cristo: i tiepidi, infatti, si dicono “cristiani, ma hanno perso la memoria del primo amore. E, sì, hanno perso l’entusiasmo.  Anche, hanno perso la pazienza, quel ‘tollerare’ le cose della vita con lo spirito dell’amore di Gesù; quel ‘tollerare’, quel ‘portare sulle spalle’ le difficoltà… I cristiani tiepidi, poverini, sono in grave pericolo“.

Come fare, dunque, per non convertirsi in “cristiani tiepidi“: usando due strumenti che ogni cristiano ha a disposizione, la memoria e la speranza. “Richiamare la memoria per non perdere quella esperienza tanto bella del primo amore, che alimenta la speranza. – Tante volte è buia, la speranza, ma va avanti. Crede, va, perché sa che la speranza non delude, per trovare Gesù“.
Al contrario, ci troveremmo a camminare per la stessa strada di quei cristiani tiepidi che “hanno perso la memoria del primo amore e non hanno la speranza“: sono “cristiani a metà cammino, cristiani falliti in questa strada verso l’incontro con Gesù“.
Quaresima è tempo di lottare contro la nostra indifferenza, mediocrità, la voglia del non fare o fare quando ho voglia. Giù la maschera, via l’opportunismo, lascia la paura ascolta la voce del maestro che dice a tutti e a ciascuno in particolare “Coraggio, non temere, farò di te…“.