dal 5 al 13 Marzo 2022

5 Marzo 2022

dal 6 Marzo

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dal 5 al 13 Marzo 2022

5 Marzo 2022

dal 6 Marzo

5 Marzo 2022

6 Marzo 2022

Dal Vangelo secondo Luca (4,1-13)

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».

Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».

Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».

Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

Commento di don Federico Zanetti

Gesù va nel deserto guidato dallo Spirito Santo ed è così lanciato che non ha neanche fame per quaranta giorni. La Quaresima è un periodo di grazia che Dio non vede l’ora di elargirci. Se ci inoltriamo in questo deserto è perché sappiamo che lo Spirito Santo ci sta accompagnando a una conversione vera, a una vita nuova e piena di entusiasmo, in barba a tutte le voci di sfiducia che ci circondano. Dio agisce, illuminarci e ci incoraggiarci. Anche noi entriamo nella Quaresima come nel deserto per lasciar fare a Dio.

Per lasciare a Dio lo spazio di agire, per non tornare sui nostri passi, dobbiamo fare delle scelte precise. Che scelte fa Gesù in questo Vangelo e che scelte possiamo costruire noi sul suo esempio?

Il diavolo vorrebbe che Gesù approfittasse della sua dignità di Figlio di Dio per sfamarsi: egli dovrebbe usare tutte le sue carte per togliersela da solo, con del pane miracoloso che lui ha fatto con le sue mani e di sua iniziativa. Gesù sa perfettamente che la fame di pane, di cibo, di benessere non è la fame più profonda. Solo Dio può sfamarlo pienamente, con il suo amore di Padre. Anche noi dobbiamo scegliere di usare le nostre forze con saggezza, per lasciar costruire Dio e non per metterci al sicuro.

Il diavolo cerca di far credere a Gesù che tutti i Regni della terra, tutte le energie del mondo e tutti i poteri possono essere suoi. Che sarà mai un piccolo compromesso formale, una concessione al diavolo rispetto a un vantaggio così grande? Gesù però sa bene che non esistono piccoli compromessi: se accettiamo che qualcun altro sia Dio, anche solo per poco, non otterremo nulla, neanche se possediamo tutto. Anche noi dobbiamo scegliere di chiedere solo a Dio e a nessun altro la pienezza di vita e la pace vera. Solo a Lui vale la pena piegarsi, perché solo Lui è in grado di dare vita vera.

Il diavolo allora spinge Gesù a fare una prova, a testare la fedeltà di Dio alla sua Parola. Sembra quasi che gli offra l’opportunità di mostrare la grandezza di Dio con un miracoloso atto di salvezza. Ma Gesù sa che non si può incanalare l’opera di Dio sui nostri progetti e sulle nostre idee. Piuttosto il contrario. Anche noi siamo chiamati a scegliere di fidarci, di agire con Dio anche se lui non viene incontro alle nostre attese o pretese.

Saranno quaranta giorni di scelte: per ricevere cibo da Lui, per orientarci tutti su di Lui e per lasciare che sia Lui a stabilire il premio. Non faremo fatica, come non ne ha fatta Gesù, se continueremo a ricordarci quanto ci ama colui che ci chiama.