AVVISI DELLA DIOCESI
2 dicembre 2017
03/12/2017
2 dicembre 2017

Spiritualità per il tempo di Avvento

Questa domenica è la prima di Avvento, tempo di attesa, di speranza e di gioia, in preparazione al Natale. È necessario per l’uomo avere un tempo dedicato per predisporre mente, cuore e corpo ad una festa importante o ad un evento significativo.  Come quando si attende la nascita di un bambino, in casa si vive la speranza e la gioia, l’attesa e la vigilanza, così la Chiesa ha pensato ai tempi “forti” di Avvento e Quaresima, caratterizzati da colore viola dei paramenti liturgici, come preparatori al Natale e alla Pasqua.  Il tempo d Avvento, infatti, è posto all’inizio dell’anno liturgico e presenta nella prima parte fino al 15 dicembre la triplice venuta di Cristo: quella storica di 2000 anni fa quando il Verbo di Dio si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; quella adesso nel presente del segni sacramentali e della Parola, della comunità e dei poveri; quella del futuro escatologico nel ritorno del Cristo glorioso alla fine dei tempi (parusia). È tempo di vigilanza e di conversione ascetica come ci ricordano il profeta Isaia e Giovanni Battista, di attenzione ai segni delle diverse “venute” del Signore.

Dopo il 16 dicembre si entra della “Novena” e insieme con la domenica “Gaudete” l’Avvento assume una caratterizzazione natalizia, as­su­mendo la connotazione dell’attesa gioiosa e meditando i testi profetici e evangelici che prean­nunciano e preparano la nascita di Gesù. Maria e Giuseppe prendono la scena con la loro disponibilità ad accogliere il piano di salvezza di Dio nell’incarnazione di suo Figlio.

Così la spiritualità dell’avvento viene carat­terizzata dall’attesa vigilante e gioiosa, perché Dio realizza finalmente le sue promesse di bene e di salvezza per l’umanità; la gioia esplode nel canto degli Angeli ai pastori di Betlemme e nel Magnificat di Maria. Inoltre nell’Avvento tutta la Chiesa vive un’educazione alla speranza: speranza forte e paziente, che accetta la prova, che si affida al Signore, che sa guardare avanti, che sa attendere il futuro. Infine l’avvento è sempre una chiamata alla conversione nel distacco ascetico dai beni terreni, nella sobrietà, nel risvegliarsi e uscire dal sonno per accogliere il Messia, Cristo Gesù, sole che vince le tenebre e riporta al mondo la luce.

È un percorso così attuale e necessario per la nostra vita: imparare l’attesa, educarci alla speranza, riscoprir e la sobrietà, gioire…