dal 24 Febbraio 2109
24 Febbraio 2019
24 Febbraio 2019
24 Febbraio 2019

LA LUDOPATIA

A cura della dott.sa Marta Pozzi – Psicologa psicoterapeuta del Dipartimento delle Dipendenze della ASL di Pordenone

Il disturbo da gioco d’azzardo è una malattia che comporta gravi disagi nelle persone e nelle famiglie, sia dal punto di vista psicologico che sociale e lavorativo. Nel Dipartimento delle Dipendenze di Pordenone c’è una équipe multiprofessionale specializzata per la cura di questa dipendenza.

Dal 2009 al 2018 gli utenti in carico di Pordenone e provincia presso il Dipartimento Dipendenze per questa patologia sono stati 859. Attualmente 72 famiglie stanno seguendo il percorso terapeutico previsto dai protocolli clinici. Le persone e le famiglie con questa problematica possono accedere gratuitamente previo appuntamento al Dipartimento Dipendenze, via Interna 5,  telefonando al numero 0434-373111/21.

OSSERVATORIO SULLE TOSSICODIPENDENZE DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA –

LUDOPATIA

Classificato dal DSM-V all’interno dei disturbi non correlati a sostanze, il disturbo da gioco d’azzardo è definito quale “comportamento problematico persistente o ricorrente legato al gioco d’azzardo che porta a disagio o compromissione clinicamente significativi”. Tale disturbo è definito da un insieme di quattro o più sintomi che si verificano in qualunque momento lungo un periodo di 12 mesi. nello specifico si tratta delle seguenti condizioni: l’individuo ha bisogno di quantità crescenti di denaro per raggiungere l’effetto desiderato; nel momento in cui cerca di smettere o di ridurre il gioco, diventa irritabile o irrequieto; ha fatto ripetuti tentativi inutili per controllare, ridurre o smettere di giocare; manifesta pensieri o preoccupazioni ricorrenti nei confronti del gioco d’azzardo; spesso gioca d’azzardo se si sente a disagio e gioca nuovamente, dopo aver perso denaro; mente per mascherare la gravità del suo coinvolgimento nel gioco d’azzardo; ha compromesso attività e relazioni importanti a causa del gioco d’azzardo; conta sugli altri per cercare il denaro necessario a risolvere questioni finanziarie disperate provocate dal gioco d’azzardo. Generalmente, tale disturbo – che emerge in individui che presentano particolari condizioni neuropsichiche di vulnerabilità allo sviluppo della dipendenza – appare a seguito di un comportamento volontario di gioco d’azzardo e si manifesta nel corso degli anni. negli individui con disturbo da gioco d’azzardo, le giocate crescono sia in frequenza sia in quantità di scommesse, aumentando solitamente nei periodi di stress, depressione, o durante periodi di uso di sostanze o di astinenza.

Da Il Popolo,

I casi di dipendenza dal gioco d’azzardo sono in continuo aumento, per quanto si tratti in tanta parte di un fenomeno sommerso che sta drammaticamente espandendosi anche tra gli adolescenti. Ci sono i frequentatori abituali delle slot machine che preferiscono il bar o le sale da gioco, ma stanno aumentando i giocatori on line anche nel mondo femminile, per non dire dei giovani e giovanissimi che hanno una enorme dimestichezza con la tecnologia virtuale che consente di giocare d’azzardo, in modo particolare con le scommesse sportive.

CIFRE Il gioco d’azzardo è una voragine senza fondo che in Italia nel 2016 ha inghiottito 26 miliardi nelle slot di nuova generazione, 22 nelle videolottery, 12 nel gioco a carte, 9 nel “gratta e vinci”, 7 nel lotto, 6 nelle scommesse sportive, 4 nel gioco on line e 2 nel bingo.       

DONNE  Le donne vittime del gioco patologico che chiedono di entrare nel percorso di cura sono in aumento. Nel 2017 nel Friuli VG le persone con disturbo da gioco d’azzardo che sono state prese in cura presso i Dipartimenti per le dipendenze sono state 512 (389 maschi e 123 f).  A Pordenone e provincia sono stati presi in carico 127 utenti (94 maschi 33 f) tra i 19 ai 60 anni. Nel comune di Pordenone la percentuale di popolazione che ha una dipendenza da gioco d’azzardo è tra lo 0,5e il 2,2% della popolazione residente (ministero salute). Quindi a Pordenone su 52.000 abitanti si possono calcolare  tra un minimo di 260 a un massimo di 1.144 patologici. In Italia sono circa 400 mila le donne in cura per dipendenza da gioco d’azzardo di cui il 49% frequenta siti on line.

CURA Le persone dipendenti dal gioco d’azzardo sono affette da una vera malattia e possono uscirne soltanto seguendo uno specifico percorso di cura. Quando arrivano al Dipartimento per le Dipendenze per chiedere aiuto, il loro quadro economico è perlopiù gravissimo: pesante situazione debitoria, proprietà vendute, famiglie sul lastrico, problemi con la giustizia per furti e truffe… Ma non è solo la situazione economica a preoccupare; anche la situazione familiare si presenta fortemente deteriorata. Il percorso di cura inizia con l’accoglienza del paziente e della famiglia da parte dell’èquipe (psicologa, assistente sociale, psichiatra, infermiera). Per ogni paziente, come pure per la famiglia, è concordato un progetto di cura personalizzato. Il percorso terapeutico prevede un anno di terapia di gruppo con la presenza di un famigliare . La terapia è supportata dal monitoraggio economico fatto con un familiare e l’assistente sociale dell’equipe con lo scopo di rieducare il giocatore all’uso del denaro. Inizialmente i giocatori d’azzardo fanno fatica ad accettare il controllo economico. Concluso il percorso di terapia, il giocatore può riavere la sua autonomia economica.

Flavia Sacilotto