08/04/2018
8 aprile 2018
15/04/2018
14 aprile 2018

DOMENICA DELLA DIVINA MISERICORDIA

Domenica 8 aprile, i fedeli, confessati e comunicati, che si recano in qualunque chiesa nella quale sia presente la santissima Eucaristia e reciteranno il Padre nostro, il Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa e una invocazione a Gesù miseri­cordioso (“Gesù misericordioso confido in te”, ad esempio, o la “coroncina della misericordia”), otterranno l’indulgenza ple­na­ria, vale a dire la remissione totale delle colpe e delle pene, dovute ai propri peccati. Si tratta di benefici spirituali che portano benessere a tutta la persona. Dall’anno 2000, papa GIOVANNI PAOLO II HA ISTITUITO      LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA, collocandola la seconda domenica di Pasqua, più conosciuta come “Domenica in albis”, in ricordo del fatto che quanti erano stati battezzati nella suggestiva Veglia Pasquale, a otto giorni dall’evento, deponevano la tunica bianca che avevano indossato durante il rito, per sottolineare la novità di vita legata al battesimo (gesto che tutt’oggi si compie nel primo sacramento della iniziazione cristiana). A tale evento ha inoltre legato la gioia di ottenere l’indulgenza. Giovanni Paolo II fu un grande apostolo della “misericordia”. Basti pensare alla sua enciclica “Dives in mise­ricordia” del 1980. Morì la notte del 2 aprile, precedente alla Domenica della Divina Mise­ri­cordia. Nel 1983 inoltre, beatificò suor Faustina Kowalska, suora polacca morta a 33 anni, testimone della devozione a “Gesù misericordioso” e nel 2000 la santificò, le­gan­dola alla festa della “Divina misericordia”. Papa Francesco ha recepito e fatto propria l’importanza di promuovere tale devozione, canonizzando Giovanni Paolo II il 27 aprile 2014, festa della Divina mise­ricordia e invitando la Chiesa a celebrare il “Giubileo straordinario della misericordia”.

Don Leo Collin